Una passeggiata tra le cime degli alberi (Baumwipfelpfad) -Germania

Aggiornato il: 17 set 2019


Decidiamo di andare in Germania per l’estate, desideriamo tanto rivedere mio fratello e far stare Giulia con i cuginetti… ma per motivi famigliari/logistici non possiamo prendere l’aereo e prendiamo una decisione molto drammatica/drastica/folle: andiamo con la macchina!!!


Roma – Lohr am Main… più di 1200 Km solo andata...


La nostra preoccupazione è “Giulia sopporterà tante ore in macchina?”, così pensiamo di fare più tappe (Verona e Innsbruck all’andata e solo una al ritorno a Mantova) e svegliarci molto presto.

Prepariamo tutti i bagagli il cibo di Giulia per ogni evenienza, casse di acqua, latte, panini, biscotti, giocattoli, guide turistiche, macchina fotografica, libri per intrattenere la piccoletta ad ogni sua pazzia e la copertina per non farle prendere freddo la mattina molto presto.

Ci alziamo alle 3.00 e dopo poco partiamo, è ancora buio, poca visibilità e in mattinata arriviamo a Verona, Giulia si sveglia pochi Km prima dell’arrivo e lì inizia il dramma mattutino… si calma solo nel momento in cui parcheggiamo e arrivati al centro storico della città la facciamo correre con tutta la libertà di cui lei ha bisogno, Verona è una città piccolina e adorabile, colma di turisti ed estremamente CALDA.


Il caldo è asfissiante, mi sembra Milano in pieno agosto, ma all’ombra si respira e saltiamo da un negozio di giocattoli all’altro per trovare refrigerio con l’aria condizionata.


Il balcone di Romeo e Giulietta

Passiamo accanto al famoso balcone di Romeo e Giulietta, le persone sono tantissime, una fila lunghissima ma voglio andarlo a vedere, attraversiamo un arco ed è colmo di dediche romantiche, lucchetti rossi e di qualsiasi forma esaltano questo AMORE eterno per qualcuno, non c’è uno spazietto libero su queste pareti…


Le pareti dell'amore

Siamo così bisognosi di amore o ne abbiamo così tanto da doverlo esternare?

Riesco ad entrare con Giulia ma Andrea ce lo perdiamo di vista, il balcone è piccolissimo e tutti gli innamorati si affacciano insieme per potersi fare una foto o un selfie, ovviamente me ne faccio diversi con la mia piccolina, attendo Andrea ma ho la vaga idea che non arriverà mai infatti ci sta aspettando fuori…

Uscite da questo marasma andiamo verso un altro simbolo della città: l’Arena, il terzo anfiteatro romano d’Italia come grandezza ma il miglior conservato.

Sbuchiamo da una stradina, mi aspettavo uno spettacolo simile al Colosseo, ma in realtà ci troviamo di fronte una sfinge egiziana, una statua colossale, soldati romani… tutte scenografie di opere liriche, uno scenario inaspettato, bellissimo per noi e magico per i bambini dove corrono felici e fingono di compiere battaglie di altri tempi…


Scenografie poste all'esterno dell'Arena

Visitiamo l’Arena, tra le mura un gran fresco ci fa respirare e Giulia inizia a correre felice…


Interno dell'Arena

Pernottiamo una notte e il giorno dopo ad un orario indecente ci dirigiamo verso Innsbruck, una cittadina tipicamente austriaca, frizzante e allegra, tantissimi turisti visitano il centro storico e io ripercorro con una strana gioia un ripasso alle Fachwerkhaus (vedi articolo) e provo una strana sensazione di piacevolezza nel parlare e capire quel poco di tedesco che ricordo…


Innsbruck

Dirigendoci verso l’albergo intravediamo il trampolino progettato da Zaha Hadid, ma il maltempo ci vieta categoricamente di poterlo visitare…che peccato!!!

Arrivati in albergo, letteralmente in mezzo alle Alpi austriache, siamo costretti a mangiare in stanza perché Giulia molto nervosa piange a dirotto…


Alpi austriache

il viaggio è stato lungo e stressante… ma fa parte del gioco…


L'albergo degli orrori...

Il giorno dopo arriviamo in Germania finalmente riabbraccio mio fratello e i miei piccoli nipotini che non vedo da tanto tempo… amorini di zia… ma appena li prendo in braccio Giulia viene presa dalla gelosia e non si stacca più da me e dal padre.

I giorni scorrono velocemente tra ferragosto, un salto nel mondo dei cowboy nel paese di Nissig (fantastico per i bambini),


Un fine settimana da cowboy - Nissig

il mio compleanno (40 SIGNORI SON 40!!) e una passeggiata in mezzo alla foresta a Ebrach nel parco naturale di Steigerwald nel Bayerns (Bavaria) dove scopro il Baumwipfelpfad (sentiero che va in cima all’albero).


L’entrata è a pagamento, una strada bianca si apre di fronte a noi in mezzo alla foresta e ripercorro con la mia memoria tutte le favole dei fratelli Grimm, soprattutto quella di cappuccetto rosso…


ma quanto sono alti questi alberi?!

La strada sterrata si trasforma in un ponte di legno sospeso tra gli alberi altissimi ad un’altezza di almeno 10 metri se non di più. Il parapetto anch’esso in legno è protetto da una forte rete metallica per una sicurezza maggiore per i bimbi e non solo.


Steigerwald... una passeggiata nella foresta

La giornata è fantastica, i bambini sono liberi di correre ad un’altezza incredibile in tutta sicurezza, grossi pali in legno e grandi travi a doppio T sorreggono questo lungo ponte che percorre la foresta come un serpente.


Trave a doppio T

Ci troviamo ad un’altezza importante, ma gli alberi sono altissimi e non stiamo neanche alla loro metà.

Io e Andrea ci fermiamo ed entriamo in un tunnel di ferro dove l’altezza è incredibilmente paurosa, non adatta a chi soffre di vertigini, Giulia ci guarda e corre verso di noi, vuole anche lei entrare in questo tunnel… una bimba spericolatissima data la sua età.



Il tunnel

Continuiamo la passeggiata e incrociamo cervi e cerbiatti… la natura è fantastica!!!!


rispetto per gli animali...

Ci avviciniamo pian piano ad una struttura mai vista fino ad ora, dove il rispetto per la natura è grande e al contempo possiamo esplorarla nella sua completezza.

Una struttura in legno e ferro, elicoidale a cono rovescio che come un turbine volteggia intorno ad un albero.


Baumwipfelpfad

La pendenza è minima per poter dare la possibilità a tutti di accedere e la passeggiata si affronta molto più dolcemente. Ad ogni giro completo si percepisce molto dolcemente una sosta come se fosse un pianerottolo (almeno la funzione è quella… far riposare le persone)


La struttura in legno e ferro

La parola stessa della struttura fa capire immediatamente cosa sia, stiamo percorrendo un sentiero che ci porta verso la cima di un albero, ma gradualmente, piano piano osserviamo ogni angolo dell’albero che ad occhio umano sarebbe impossibile ammirarlo e il fascino di poterlo vedere realmente e toccarlo con mano e non con delle foto, una macchina, un elicottero o con un drone è ben diverso fino ad arrivare al di sopra degli alberi e vedere la sua chioma nella sua completezza, siamo più alti di tutta la foresta.


A metà percorso una sosta... qui si notano i tiranti antivento

Uno “percorso rotondo” alla fine della passerella ci accoglie ci fa assaporare a 360 gradi il paesaggio, a quell’altezza sono convinta di sentire una sensazione di potenza, ma in realtà mi sorprende di provarne una esattamente diversa… LIBERTA’!!


La struttura della passeggiata

Siamo alti come gli uccelli che volano, ora abbiamo il loro stesso punto di vista…

Fotografo quanto più mi è possibile, tengo stretto sia il cellulare che la reflex tanto da far male le mani, per paura che mi potessero cadere di sotto… “Ma quanto siamo attaccati a questi aggeggi (come direbbe mia nonna)?” … forse troppo…


La rampa di salita, la passeggiata finale e la foresta dall'alto

Un’ultima passeggiata sulla cima degli alberi e dopo giù dove si torna con i piedi per terra.


Arriva il giorno del ritorno, ci alziamo prestissimo e il tempo non ci assiste, non solo è notte e le autostrade sono tutte un cantiere, ma anche la nebbia e i pazzi non aiutano, arriviamo a Mantova e Giulia esplode in un pianto senza interruzione per tutto il pomeriggio… non riusciamo a visitare niente della città…


Mantova

Mantova torneremo a visitarti prometto!!!

Il giorno seguente siamo a Roma… le vacanze sono finite e il lavoro ci aspetta!!!



Nota tecnica per i più appassionati:

La torre panoramica che si trova a Ebrach, nel cuore della regione di Steigerwaldcon (Alta Franconia), ha un'altezza di più di 40 m. La foresta di Steigerwald è, dopo quella di Spessart, la seconda foresta decidua della Baviera. Qui si trovano faggi plurisecolari tra i più antichi in Germania, con altezze che raggiungono anche i 40 metri.


Struttura della passerella

Il sentiero è lungo 500 metri, i visitatori possono salire sulla torre utilizzando una comoda rampa a spirale. Una volta arrivati alla sommità della torre, li attende una vista unica sul patrimonio culturale mondiale di Steigerwald.


Struttura

La torre panoramica ha la forma di un tronco di cono che si apre verso l'alto. Alla base della torre, il diametro esterno misura quasi 20 m, mentre nella parte superiore è di circa 32 m. Gli elementi portanti principali sono 12 travi reticolari in legno lamellare disposte simmetricamente in cerchio ed hanno una spaziatura angolare di 30°.


Simulazione della struttura sotto sforzo @https://www.dlubal.com/it/download-e-info/referenze/progetti-clienti/001109

La struttura in legno della spirale esterna poggia su delle travi a sbalzo in acciaio, ancorate alle colonne portanti. Nella parte interna della torre, ad un'altezza di circa 12 m, vi è un piano intermedio sostenuto da controventi diagonali in acciaio.


Struttura - trave a doppio T

Sulla sommità della torre, troviamo la piattaforma di osservazione che è stata realizzata con travi a sbalzo in acciaio, sporgenti all'interno, e con longheroni longitudinali in legno lamellare di collegamento, il tutto ricoperto con tavolato.


Vista della struttura dal basso verso l'alto

La struttura è irrigidita da una fascia perimetrale costituita da diagonali e strutture ad anello in acciaio.



Committente: Bayerische Staatsforsten AöR - www.baysf.de

Architettura: Architectural office Josef Stöger – www.stoeger-koelbl.de

Pianificazione, ingegneria strutturale, costruzione: WIEHAG GmbH - www.wiehag.com

Analisi strutturale delle fondazioni: Ing.-Büro Wolf GmbH - D-94036 Passau



Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: https://www.dlubal.com/it/download-e-info/referenze/progetti-clienti/001109

Immagini: @ https://www.dlubal.com

Foto: Scattate da me, @

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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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