Un pomeriggio spensierato alla Torre de Belém

Aggiornato il: 9 apr 2019

Amo Lisbona, la amo profondamente, una città che mi ha cambiato e ha aperto la mia mente per sempre…

Ora vi racconto perché…

Avevo 24 anni quando per gioco decido insieme alla mia amica Federica di partecipare al progetto ERASMUS, mi ricordo che i miei genitori si arrabbiarono profondamente, ma ero talmente convinta di non vincere il bando che gli dissi “Non vi preoccupate ho provato solo per gioco perché devi essere un genio per poter vincere, ho solo giocato!!… “

…ma si sa i genitori hanno il sesto senso…

Quando seppi di aver vinto, tutto divenne incredibilmente reale, non più un gioco…

Ero terrorizzata, nemmeno avevo mai provato l’esperienza di vivere sola, ma al contempo mi sentivo incredibilmente forte, sapevo di farcela, dovevo farcela.

Non dico che i miei compresero immediatamente l’importanza dell’ERASMUS (nemmeno io lo sapevo realmente), ma ho avuto la fortuna che mi hanno aiutato ad intraprendere questo viaggio straordinario.


Torre de Belém

Ho iniziato subito a prendere ripetizioni di portoghese, solo le basi convinta di non impararlo mai perché sempre negata con le lingue, ma poi sono entrata totalmente nel modi vivere del Paese tanto da scambiarmi per portoghese.

Prima di partire ho conosciuto delle ragazze, le quali anche loro hanno vinto la borsa di studio: Rachele che divenne la mia compagna di stanza, Cinzia la calabra e Piera detta “pezzetta” perché in momenti più disparati (anche alle 3.00 di notte) doveva pulire…durò poco questo momento ma il soprannome è ancora in voga.


Particolare

Siamo state quattro coinquiline uniche e molto unite, tanto che posso dire che senza di loro sarebbe stata un’esperienza molto meno divertente.

Tra una festa e l’altra e un corso all’università andavamo alla scoperta della città, moooolto diversa da adesso, una città molto pericolosa e stranamente sconosciuta al resto dell’Europa, forse perché alla periferia di essa, presa poco in considerazione fino a quando non ci furono gli Europei esattamente quell’anno in cui abbiamo fatto l’Erasmus.

Un anno meraviglioso tra spensieratezza, follie e difficoltà nel vivere in un Paese straniero… io e Piera eravamo nella stessa università “Faculdade de Arquitectura Nova de Lisboa”, prendevamo tanti autobus per andare in facoltà e passavamo tra uno di questi tragitti proprio vicino al quartiere Belém, era arrivata la primavera, una primavera calda e con il venticello tipico di questa città, una primavera piena di speranza e forse false illusioni di un futuro colmi di soli successi…


Vista dalla Terrazza

Noi due sull’autobus al fine di una lezione non avevamo proprio voglia di andare a casa…

Vi capita mai quel desiderio di non voler tornare mai a casa? Beh a noi capitava spesso…

Ci guardiamo negli occhi e scendiamo di colpo alla fermata di Belém e decidiamo di fumarci una bella sigaretta (si le Marlboro erano nostre amiche) sdraiate sul prato che dava proprio sull’oceano e con lo sfondo la Torre di Belém.


Armi da difesa

Ci sdraiamo, musica sottofondo e ci sentiamo leggere e spensierate, felici di aver scelto un percorso di vita unico al mondo, felici di essere amiche, felice di essere lì, guardiamo la Torre e notiamo come un’architettura militare portoghese sia così diversa dalla nostra molto più austera, tanti merletti per una vedetta, una vedetta che guarda l’Oceano e protegge il Paese durante il regno di Manuel.

Una Torre militare stravagante per trarre in inganno il nemico con un’architettura “frivola” e quindi un’architettura non militare.

La Torre guarda l’Oceano e il suo sguardo insieme al nostro si perde verso l’orizzonte, verso un futuro ignoto ma frementi di conoscerlo, speranzose e sicure che quello che stiamo vivendo è nostro e potenti come quell’architettura che ci affianca.

Il Sole non è ancora debole e con i suoi raggi risplende ed esalta ogni singolo merletto, ogni singola decorazione che si fonde in linee morbide e poi più rigide tipiche militaresche che spiccano verso l’alto.


Prospetto della porta

Pianta piano 1

Pianta piano 2 - Terrazza

Prospetto frontale

La Torre è composta da diversi piani più stretti che vanno verso l’alto per completarsi con quattro torri verso il cielo e quella più grande è una piattaforma rivolta verso l’Oceano, rivolta verso il tramonto, e quella grande terrazza sembra quasi invitare le persone a soffermarsi per goderne di quello spettacolo magnifico che vi è di fronte, dove oggi vediamo l’Oceano a destra e a sinistra il Ponte do 25 Abril e il Cristo Rei.

Sicuramente non fu costruita per avere una visione così romantica, ma per controllare i nemici che si avvicinavano e per deviarli da una struttura “non” militare, ma solo per confonderli, come se fosse un’architettura di altro tipo.


Nata agli inizi del 1500 .


Prospetto Anteriore

Legata chiaramente allo stile Manuelino e alla tradizione romano-gotico portoghese.

Restaurato agli inizi del XIX secolo riportano la Torre al suo vecchio splendore.

La guardiamo, non parliamo tra di noi in quel preciso istante sappiamo entrambe cosa proviamo e cosa pensiamo e ne godiamo totalmente di quel momento che sappiamo essere unico e nostro.

Quando vivi all’estero e la tua famiglia di origine è lontana, incontri persone come loro, sai quanto sei stato fortunato e sai quanto sono importanti e queste persone si trasformano nella tua famiglia, sono la tua forza e ti sostengono.

Siamo giovani, magre, belle, intelligenti, forti, spensierate, felici e LIBERE!!

Questa libertà è con noi e in noi e la porteremo per sempre dentro di noi.

Il Sole si copre con le onde dell’Oceano, il vento marino si fa sempre più gelido e noi ci andiamo a proteggere tra le mura della nostra dimora, a nostro malincuore siamo tornate a casa.


Dedico questo articolo alle mie amiche dell’ERASMUS (una volta “Cenerine” ora “Disgraziate” che nonostante la vita ci ha portato molto distanti siamo ancora unite, perché alla sola parola LISBONA ci porta a quei ricordi e quei ricordi eravamo NOI QUATTRO), ma soprattutto lo dedico anche a MIO ZIO MAURO che ci ha lasciati da poco repentinamente e ingiustamente, lo dedico a lui perché da bravo zio preoccupato che non andassi all’università mi svegliava assurdamente quasi ogni giorno alle 6.00 del mattino (anche se non avevo lezione)…

l’ho odiato!



Nota tecnica per i più appassionati (Italiano/Portoghese):


Nel tardo XV secolo, il Re Giovanni II ha progettato un sistema di difesa per la foce del fiume Tago, con la costruzione della Fortezza di Cascais e della Fortezza São Sebastião di Caparica sul lato sud del fiume. Questi forti non coprivano completamente la foce del fiume e una maggiore tutela era necessaria. Re Giovanni II progettò la torre per completare il sistema difensivo e il re Manuel I terminò la costruzione della torre dopo la morte di re Giovanni II. Prima del completamento della torre, la Nau Grande (1100 tonnellate di stazza), ancorata nell'estuario, era stata utilizzata per integrare le difese con le sue bocche da fuoco.


Prospetto laterale

La costruzione della torre ha completato il sistema di difesa e fu terminata negli ultimi cinque anni del regno di Manuel. La torre fu costruita tra il 1515 e il 1521 dall'architetto militare Francisco de Arruda e da Diogo de Boitaca, che era anche il primo architetto del vicino monastero dei Jerónimos, partecipando anche alla decorazione della Torre. Questa è stata dedicata al santo patrono di Lisbona, San Vincenzo. Diverse guide sostengono che la torre è stata costruita nel bel mezzo del fiume Tago e ora siede vicino alla riva dopo il terremoto del 1755 che avrebbe deviato il corso del fiume. Ma altri riferimenti, che comprendono sia il ministero portoghese della Cultura che l'Istituto del patrimonio architettonico, affermano che in origine la torre sorgeva su di una piccola isola rocciosa vicino alla riva del Tago, di fronte alla spiaggia di Restelo. Poiché il litorale si è progressivamente spostato verso sud nel corso degli anni, la torre è ormai quasi sulla stessa riva del fiume


POST IN PORTOGHESE

Torre de beléem in Portoghese









Studio planimetrico

Studio planimetrico

Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da:


- DICIONARIO DA HISTORIA DE LX.

dirreçao de francisco santana e eduardo sucena

- PORTUGAL MONUMENTAL (inventario ilustrado)

euro-formaçao j.c.azevedo

- HISTORIA DA ARTE EM PORTUGAL O MANUELINO

- A TORRE DE BELEM

estudo historico e arquelogico de Reynaldo Dos Santos

- LE MONASTERE DE JERONIMOS -LE TOUR DE BELEM-

nova editorial arte nova

- MONUMENTS DU PORTUGAL

editions s-n-i-lisbonne

- HISTORIA DA ARTE PORTUGUESA

dirrecçao de paulo pereira - circulo de leitores

- O LIVRO DE LISBOA

coordenaçao de irisalva moita - expo ‘98 - livros horizonte

- A ARTE DO MANUELINO

- O BILHETE POSTAL ILUSTRADO E A HISTORIA URBANA DE LISBOA

- IL PRIMO ’500

arnaldo bruschi - electa

- WWW.MANORHOUSE.COM

- WWW.EPS-FRANCISCO-ARRUDA.RCTS.PT

- WWWLISSABON-REISEN.DE

- WWW.ARTE-MANUELINA.PT

- WWW.UNIVERSA.NET

- WWW.7MARES.TERRAVISTA.PT

- O LIVRO DE LISBOA

coordenaçao de irisalva moita - expo ‘98 - livros horizonte

- A ARTE DO MANUELINO

- O BILHETE POSTAL ILUSTRADO E A HISTORIA URBANA DE LISBOA

- IL PRIMO ’500

arnaldo bruschi - electa

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- WWW.EPS-FRANCISCO-ARRUDA.RCTS.PT

- WWW.LISSABON-REISEN.DE

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- WWW.UNIVERSA.NET

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Immagini: @ PORTUGAL MONUMENTAL (inventario ilustrado) euro-formaçao j.c.azevedo, @Bibliotecanazionale


Foto: Scattate da me, @Bibliotecanazionale, @ PORTUGAL MONUMENTAL


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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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