Trastevere e il dilemma del passeggino


Decidiamo di andare a Trastevere per un aperitivo e chiamiamo al volo alcuni nostri amici per poter godere finalmente della bellezza di questo rione in compagnia di coetanei dopo la nascita di Giulia.

Amiamo questa parte di Roma, siamo colmi di ricordi e di avventure e ora vogliamo andare con la nuova arrivata.

Ci prepariamo con largo anticipo, passeggino, borsa per la piccola, due o tre cambi, pannolini, biberon, tettarelle, asciugamani, cappellini, cremine, fasciatoio da viaggio (oh quanto mi piace questo oggetto, usato tantissimo!!), salviettine umidificate e chi più ne ha più ne metta.

La macchina stracolma come se dovessimo partire per un mese e ci dirigiamo verso il centro storico di Roma.

Sono emozionata!!!

Arriviamo e un problema di Roma è il parcheggio, ma non mi chiedete perchè noi lo troviamo sempre e in brevissimo tempo.


Trastevere @scoprendoroma

Trastevere, lo dice la parola stessa "Al di là del Tevere", costeggia il fiume e assume il moto ondulato del biondo Tevere; il rione si presenta la sera accogliente e festaiolo, mentre il giorno sembra di essere in un piccolo paesino dove tutti si conoscono.

Piccole stradine si intrecciano tra loro, vicoli con edifici che risalgono agli Etruschi e all'Impero romano ove dominavano le insulae (tipologia edilizia che costituiva, in buona sostanza, il condominio dell'antica Roma tardo-repubblicana e, poi, imperiale.) hanno subito un'evoluzione in altezza fino ad ottenere gli attuali palazzi che risalgono all’ ‘800 e al medievo.

Guardo questo luogo e vedo gli etruschi combattere contro il popolo della città neonata (Roma) per la supremazia del fiume. Luogo dove fino all’età repubblicana le attività erano legate a quelle del Tevere con le strade che verranno lastricate solo nel 1400 con papa Sisto V, prima con pietre a spina di pesce e poi con i nostri famosi sampietrini (inventato sotto Papa Sisto V e fu utilizzato per lastricare tutte le strade principali di Roma: si comportava meglio degli altri lastricati esistenti per quanto riguarda il passaggio dei carri.

La denominazione dell'attuale sampietrino nasce nel 1725, quando monsignor Ludovico Sergardi, prefetto ed economo della Fabbrica di San Pietro, dopo aver valutato le pessime condizioni in cui versava piazza San Pietro, percorrendo la quale, poco tempo prima, la carrozza che trasportava il papa si era quasi ribaltata, decise di lastricare la piazza con i caratteristici blocchetti di leucitite, una roccia eruttiva tipica delle zone vulcaniche laziali.) che caratterizzano la città eterna.


Trastevere


Passeggiamo con Giulia nella carrozzina che sobbalza ad ogni sampietrino e i suoi occhioni grandi sono sorpresi e colmi di curiosità per il mondo che la circonda, sembra felice…

Ahimè già le piace la vita mondana!!

Attraversiamo Piazza Trilussa (famoso poeta romano) e i tanti vicoli del rione, finalmente scegliamo un localino dove poter fare l’aperitivo e ci assicuriamo che debba essere di grande dimensioni (rari a Trastevere) perché sappiamo che con il passeggino è complicato, entriamo, chiediamo un tavolo per 5 adulti e ovviamente che ci sia spazio per un passeggino, i gestori ci guardano e imbarazzati ci dicono che non c’è posto (vi erano 4 tavoli vuoti e non prenotati)… molto sorpresi e al contempo assai arrabbiati ce ne andiamo e come se non bastasse inizia a piovere.

Ci dirigiamo verso la parte di Trastevere con locali più “umani” al di là di Viale Trastevere, una Trastevere meno “caciarona”, meno frequentata e più famigliare.

Amareggiati dal wine bar precedente entriamo in una galleria d’arte adibita a locale, lo conosciamo e lo adoriamo, Andrea che conosce bene il proprietario, scorgiamo anche qui un angoletto perfetto per noi e per Giulia, nel frattempo la pioggia aumenta e… solita storia “Mi dispiace, ma non c’è posto!!”

Andrea infuriato vuole tornare a casa, lo convinco a provare in un altro locale, cerco di essere positiva agli occhi di mio marito e proviamo all’Alambic in Piazza in Piscinula, ci accolgono due ragazzi e senza batter ciglia ci fanno accomodare nel tavolo più comodo e spazioso del locale.


Galleria d'arte "Alambic" - opere d'arte in un'opera d'arte

Gentili e simpatici iniziano a giocare con Giulia e ci mettono a nostro agio con la loro simpatia e cordialità. Uno spazio dedicato all’arte, una galleria d’arte ben pensata dal professionista che ha trasformato uno spazio in arte dove poter soffermarsi a contemplarla sorseggiando un cocktail.

Finalmente siamo contenti di poter trascorrere una serata in tranquillità con i nostri amici, ma come per magia alle 21.00 Giulia ci fa capire che è ora di tornare a casa!

La serata è finita!!


Foto di : @Scoprendo Roma

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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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