L’Organo Marino, Zadar - Kroatia

Aggiornato il: 4 giu 2019

Destinazione Kroatia!!

Percorriamo da Roma tutta l’Italia con la nostra 600 FIAT (siamo dei folli!!), attraversiamo velocemente la Slovenia e arriviamo a Pula, una piccola cittadina croata molto turistica, ma unica perché nasce da un unione di diverse culture: italiana, slovena, tedesca (la storia si racconta da sola…)



Rimaniamo qualche giorno a Pula che ci fa da base per visitare altre mete, poi la seconda tappa a Zadar, anch’essa una bellissima e bianca città dovuta alla sua pavimentazione calcarea lucidissima.

I miei ricordi di questa vitale città risalgono ai tempi dell’Ex-Jugoslavia… ca. 30 anni fa ormai, piccoli ricordi frammentati di signore vestite di nero che ricamavano ai lati delle strade, pochi negozi di puro artigianato hanno fatto spazio alla globalizzazione, ormai omologato un po’ dappertutto.

Prendiamo un piccolo e moderno appartamento di dubbio gusto, ma è centrale e vicino al mare… è comodissimo!

Posiamo i nostri bagagli molto velocemente anche se è al quarto piano con gradini fuori dagli standard. Scendiamo e iniziamo ad assaporare la città nel suo splendore e movimento. Ci piace!

La sera ci prepariamo e andiamo a “conoscere” il lungomare, che da li a poco avremmo perso la guida turistica. Tragedia!

C’è una leggera brezza proveniente dal mare che accarezza dolcemente la pelle accaldata come solo in estate si può assaporare, l’odore del mare aleggia nell’aria e l’atmosfera è serena.

Tutto ti rende leggero e ogni pensiero svanisce.

Vediamo da lontano delle luci nascere dalla pavimentazione e ci avviciniamo incuriositi, all’interno di una grande circonferenza luci ad intermittenza si muovono. Tutti giocano cercando di prendere le luci (sembra quasi di essere all’Expo nel padiglione spagnolo – vedi l’articolo …), ci ritroviamo anche noi a giocare all’interno de “ Il Saluto al Sole”, luci di diversi colori che si “caricano” con i raggi solari e prendono vita la notte, luci ad intermittenza zampillano qua e là formando dei disegni astratti all’interno di questa circonferenza in vetro dove intorno ad essa vi sono i nomi dei santi della città.



Organo Marino @repubblica.it

Non è solo un inno al Sole, le luci sono un modo per comunicare con noi, il Sole ci parla!

Poi all’improvviso mi accorgo di una “strana” musica, più simile ad un suono proveniente da lì vicino, ci incuriosiamo e procediamo verso la direzione del “suono naturale” diverso dal comune..

La pavimentazione inizia a mutare gradatamente e il pavimento si trasforma in gradini digradanti e mi accorgo che mi trovo al centro di un pianoforte gigantesco, i gradini sono i tasti, un pianoforte “autonomo” dove non ha bisogno di nessuno per produrre quello strano suono.

Ma come fa a produrre queste note e così diverse tra loro?


Dettaglio costruttivo - dove esce l'aria compressa dal mare

Mi sporgo verso il mare e mi accorgo che al livello dell’acqua ci sono delle canne d’organo (durante la bassa marea sono posizionate parallelamente alla riva) … quindi non è un pianoforte ma un Organo Marino!

E’ la prima volta che ne vedo uno, il primo fu costruito nel 1986 da Peter Richards a San Francisco Bay.

L’organo è formato da 35 canne d’organo di polietilene, nascosti sotto i gradoni, sono di diverse inclinazioni, lunghezza e con diametri diversi e insieme al moto ondoso del mare le canne producono suoni continuamente diversi… qui il mare parla, canta… la natura ci racconta di sé.


Schema illustrativo @Nikola Bašić

Che sia davvero il linguaggio del mare? Che sia un modo per far parlare il mare?

L’idea che il mare parli, mi piace e questo grazie all’architetto Nikola Basic.

Qui si può contemplare, avere un momento di grazia, riflettere con il suono del mare, la natura parla ed è autrice di tale musica.

I cittadini e turisti vivono un’opera architettonica diversa dal comune, diversa da come si è soliti concepire un’architettura. E’ divenuto un centro di aggregazione per grandi e piccini che lo frequentano moltissimo.

Un’opera che ti mette a contatto con la natura, un’opera che fa parlare la Natura stessa, quindi le persone non sono più semplici fruitori ma sono essi stessi opera architettonica recependo il linguaggio della Natura, l’organo è il mezzo di comunicazione tra due esseri molto diversi tra loro, il mare e l’uomo, la Natura e l’essere umano.

Ci allontaniamo con l’idea che il Sole e il Mare continuano a parlare con noi…



Nota tecnica per i più appassionati:


Saluto al Sole

Il Saluto al Sole, nella forma di un cerchio con diametro di 22 metri, è composto di 300 pannelli con multipli strati di vetro posati allo stesso livello come le lastre di pietra sulla riva.

Sotto i pannelli conduttivi si trovano moduli solari fotovoltaici attraverso i quali viene realizzata una comunicazione simbolica con la natura, e, simile agli organi marini che comunicano con il loro suono, questi realizzano la comunicazione con la natura attraverso la loro luce.

Con „il più bel tramonto al mondo" si raccordano gli elementi d´illuminazione installati secondo un programma particolare e producono un bellissimo gioco di luce al ritmo delle onde ed il suono degli organi marini.

I moduli solari fotovoltaici assorbono l´energia del sole durante il giorno per trasformarla in elettricità e distribuirla nella rete della corrente elettrica. Lo schermo informativo indica l´attuale produzione di energia elettrica, ed il sistema potrebbe arrivare ad una produzione di 46.500 kWh all´anno. Questo sarebbe una mini centrale elettrica dalla quale l´energia verrebbe usata non solo per l´impianto del Saluto al Sole, ma anche per l´illuminazione dell´intera riva .per un prezzo tre volte inferiore a quello esistente, mentre il progetto è un esempio unico di unione dell´utilizzo di riciclabili fonti di energia, efficacia energetica ed assestamento dello spazio urbano.


Saluto al Sole @natifly

Sulla corona circolare intorno al Saluto al Sole sono stati iscritti i nomi dei santi di Zara, tutti i santi titolari delle chiese che si trovano o si trovavano sulla penisola. Con l´aiuto del prof. Maksim Klarin della Scuola marittima di Zara sono stati iscritti i nomi di sanctae Anastasiae, sancti Donati, Simeonis Ivsti, Chrysogoni i Zoili, ali i Hieronymi, Lucae, Platonis, Eliae ... e presso ogni nome la data della loro festa con la declinazione del sole e la durata della luce solare in tale data e luogo preciso sulla riva. Queste iscrizioni confermano il collegamento fra Zara ed il Calendario di San Grisogono il cui registro del tempo diede un grande contributo agli inizi della navigazione astronomica.

L´impianto del Saluto al Sole come modello del sistema solare ed i pianeti appartenenti è collegato con gli organi marini il cui suono viene trasposto in gioco di luce che inizia sulla riva di Zara dopo il tramonto. Nel creare gli effetti di luce, l´impianto riceverà, tramite modem, anche altri stimoli esterni spontanei, e illustrazioni luminose si svolgeranno secondo diverse occasioni.

Lo stimato architetto Nikola Bašić ha ricevuto numerosi premi internazionali e nazionali per i suoi organi marini che hanno conquistato Zara, la Croazia e poi l´intero mondo, e non ci sono dubbi che con il suo Saluto al Sole Zara ha ottenuto una nuova e superba attrazione.

Organo Marino

L'organo marino (in croato: morske orgulje) è un'opera d'arte architettonica e musicale situata a Zara, aperta al pubblico dal 15 aprile 2005.

Realizzato su progetto dell'architetto Nikola Bašić, si trova sull'angolo nord-occidentale della banchina che circonda il centro storico. Si tratta di un organo, strutturalmente simile ad una scala digradante verso il mare, formato da 35 canne d'organo di diversa inclinazione, forma e lunghezza. Grazie al moto ondoso dell'acqua marina queste canne producono suoni continuamente diversi modulati secondo sette accordi e cinque tonalità.


Schema progetto @Nikola Bašić

I gradoni si estendono per una settantina di metri e sono divisi in sette sezioni di dieci metri ciascuna. Al di sotto di esse, posizionate parallelamente alla riva e a livello della bassa marea, si trovano 35 canne in polietilene di varie lunghezze, diametro e inclinazione, che s’innalzano trasversalmente fino alla pavimentazione della riva per terminare poi nel canale (corridoio di servizio). L’aria viene spinta dall’onda del mare attraverso la canna, il cui diametro va piano piano restringendosi. L’accelerazione dell’aria produce il suono nelle canne (attraverso i LABIUM – fischietti), situati al di sotto dei piedi dei passanti, suono che poi fuoriesce attraverso delle aperture nella pavimentazione. Lo strumento ha sette cluster e cinque toni, tipici della musica tradizionale dalmata a cappella. L’imprevedibilità del mare con la sua forza, moto, direzione e marea crea un concerto perpetuo, irripetibile nelle sue variazioni musicali….si può dire quindi che l’autore di questa sinfonia è la Natura stessa.

L’Organo marino è stato costruito sul progetto dell’architetto Nikola Bašić con la partecipazione di diversi professionisti tra i quali il consulente per l´idraulica marina, Prof. Vladimir Androšec dell´Università di Ingegneria e architettura di Zagabria.


Pianta e prospetto vista da mare @Nikola Bašić

Le canne sono state installate da Goran Ježina di Murter, mentre il noto laboratorio di produzione degli organi - Heferer di Zagabria, ha prodotto i 35 fischietti, accordati poi dal Prof. Ivica Stamać di Zagabria.


Località: Riva Petar Kresimir IV, Zara

Investitore: Autorità portuale di Zara

Anno di costruzione: 2005

Autore: Nikola Bašić d.i.a.

Coautore: Ivan Stamać d.i.el. (suono)

Collaboratori: Dott. prof. Vladimir Andročec d.i.g. (idraulica), Tomislav Heferer (fischietti), Matija Galošić d.i.a. (modellazione)

Studio di progettazione: Marinaprojekt d.o.o. Zadar

Anno di redazione del progetto: 2004

Esecutore dei lavori: Tankerkomerc d.o.o. Zadar, Pomgrad d.o.o. Split, Jadrankamen d.o.o. Split, Goran Ježina d.o.o. Zadar, Laboratorio organi «Heferer» Zagreb


Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: http://www.zadar.travel/it/guida-della-citta/attrazioni, http://www.croatia.org/crown/articles/9359/1/Nikola-Baiae-author-of-the-Zadar-Sea-Organ.html


Immagini: @NikolaBasik


Foto: Scattate da me, @repubblica.it, @Nikola Bašić

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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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