Expo del Agua - Zaragoza (2008)

Aggiornato il: 9 lug 2019

Vi capita mai di voler cambiare vita o comunque di voler fuggire anche per un breve periodo?

A me capita spesso ma l’estate del 2008 fu una riconquista di me stessa.

A volte le persone sbagliate che ti sono affianco ingurgitano la tua energia senza che nemmeno te ne accorgi, avete presente “La Profezia di Celestino”? Beh a me capito esattamente la stessa cosa.


Una parte del film "Rubare l'energia", il film non è comparabile al libro ma fa capire cosa intendo dire



Una volta che mi liberai di questa persona decisi di partire con il mio miglior compagno di viaggi, mio fratello David, che mi segui all’Expo del Agua a Zaragoza in Spagna.


Padiglione dell'acqua, la pianta a forma di goccia

Opera d'arte che rappresenta l'acqua allinterno dell'omonimo padiglione

Riguardo le foto ed eravamo entrambi molto magri, giovani e …molto spensierati… che bel viaggio ragazzi!!!


Partiamo!


I giorni a disposizione sono molto pochi, solo tre, e l’organizzazione non è stata eccelsa data la velocità in cui abbiamo deciso di partire.


Io e mio fratello David

Il primo giorno visitiamo il centro città, una città accessibile a tutti (vedi articolo "El Camino"), una città che ci ha sorpresi tantissimo, molto bella e ben organizzata ed improntata verso il futuro.


Centro storico - Zaragoza

Il secondo giorno ci avviamo verso l’entrata dell’ EXPO del AGUA, entriamo molto presto e non troviamo molte persone a fare la fila per poter entrare, abbiamo già il biglietto in mano (fatto il giorno precedente) e ci avviamo all’avventura.


Incontriamo strutture dedicate alla sostenibilità con materiali riciclati e riciclabili, grandi strutture a due piani ondulate collegate tra loro tramite dei ponti che fluttuano nell’aria, ampi spazi danno la sensazione di libertà e leggerezza, le architetture si danno ampio respiro e si rispettano (molto diverso fu l’EXPO a Milano vedi articolo..) .


Corpo centrale del Parco dell'Acqua che contiene i Padiglioni dei 106 Paesi che partecipano (io...)

Camminiamo tanto e il caldo è incredibilmente forte, il Sole spagnolo è forte e con l’occasione ci abbronziamo…

Un altro punto a favore di quest’EXPO è l’accessibilità, gli architetti e tutti i tecnici che vi hanno lavorato in questa grande area circondato dal fiume Ebro hanno pensato all’accessibilità degli spazi, tutti hanno il diritto di arrivare in ogni punto e grandi rampe affiancate da ascensori veloci e moderni si trasformano in ponti e poi in solai che accompagnano le persone con disabilità o semplicemente una mamma con un passeggino ad arrivare al punto di destinazione … sono sempre molto fiera della sensibilità umana (quando c’è) e mi piace vedere quanta cura si ha avuto in questo Parco.


Il tutto è circondata dallo studio profondo per la sostenibilità quindi materiali nuovi e appunto l’utilizzo dell’acqua come raffrescamento degli ambienti in sostituzione dell’aria condizionata.

Vedere come molti edifici riescano ad essere autonomi e privi di aria condizionata, quindi meno produzione di CO2 è confortevole, sono studi che ora possono sembrare scontati e forse anche facili o addirittura di moda, ma vi assicuro che non è così scontato nel 2008.

Ora vi è un boom per la sensibilizzazione e per la salvaguardia dell’ambiente, ma sono decenni che si studiano soluzioni su ogni campo e l’architettura è uno di questo.

Lunghe passeggiate rese piacevoli da ombreggiature nate da una ragnatela di tiranti e tessuto,


"Ragnatela" che fa da ombra

Particolare dell'attacco

fontane che nascono da terra come fossero dei geiser,


Io che mi diverto con i geiser

edifici circondati da una doppia “pelle” creata da una foresta di bamboo in ceramica dove l’aria calda attraversa le canne, “spezzano” l’aria e l’ombra la raffresca e nel momento in cui tocca l’edificio l’aria calda si è trasformata piacevolmente in aria fresca.


Padiglione spagnolo

Foresta di bamboo

Particolare delle canne di bamboo in ceramica

Coperture in vetro raffrescate da “mobiles” montessoriane gigantesche in plastica riciclata fanno da ombra all’ambiente rendendolo divertente e colorato.


"mobiles" montessoriane colorate che fungono da ombreggiatura

Un mondo per i bambini gigante e sostenibile.


Pareti aperte in tubolari di metallo dove l’aria li attraversa e si raffresca… un altro metodo autonomo per evitare l’aria condizionata.

Pareti aperte in tubolari di metallo dove l’aria li attraversa e si raffresca… un altro metodo autonomo per evitare l’aria condizionata.


pareti di tubolari

Particolare della parete in tubolari usati per raffrescare

L’utilizzo del bamboo è notevole.


Un luogo elettrizzante, ispira e sensibilizza le persone ad un ambiente più pulito e sano.


Camminiamo, camminiamo e tra tante opere architettoniche e opere d’arte mi colpisce una in particolare: grandi taniche di plastica colorate cadono dal cielo… cosa ci vuole trasmettere l’artista? Che siamo sommersi dalla plastica? Un presagio? Ora è facile dire di si, siamo sommersi da questo materiale che abbiamo creato noi, ma 11 anni fa ancora non era così evidente. Oggi come oggi ancora rimango meravigliata da tanta sensibilità.


Opera d'arte in plastica

Mentre siamo li ad ammirare il genio umano tra le pelli di tessuto riciclato forato e strutture in bamboo sentiamo della musica che si fa sempre più forte tanto da far vibrare il corpo, non campiamo da dove arriva fino a quando vediamo degli acrobati che prendono il sopravvento e ne diventano protagonisti dell’EXPO, si sono loro “Cirque du Soleil” …

Non mi sembra vero… incredibile abbiamo la possibilità di vederli gratuitamente, dei geni dell’acrobazia e il simbolo della libertà secondo me. Sono unici nel loro genere.


Cirque du Soleil

Io e mio fratello ci guardiamo e siamo esterrefatti da tanta bellezza e leggiadria sia architettonica che umana, l’uno si fonde nell’altro.


Mentre continuiamo ad ammirare ciò che ci circonda non ci rendiamo conto che è mezzanotte, siamo sporchi e stanchi, così ci avviamo verso l’uscita e come ultimo saluto all’EXPO ora il “Parque del Agua” attraversiamo il ponte di Zaha Hadid dove qui rimane caro il tema del flusso quasi onnipresente nelle opere architettoniche di questa donna fantastica (vedi articolo MAXXI e la stazione di Afragola). Quale migliore ambiente un ponte che attraversa il fiume come flusso, un ponte balena (vedi articolo El camino), dove l’esterno è la pelle di un pesce… ma questa è un’altra storia (vedi articolo)!!


Ponte padiglione di Zaha Hadid


Nota tecnica per i più appassionati:



Logo

L'Esposizione internazionale del 2008 fu organizzata a Saragozza, Spagna dal 14 giugno al 14 settembre. Il tema scelto per la EXPO era Agua y Desarrollo Sostenible (Acqua e sviluppo sostenibile) e la zona in cui vennero costruiti i padiglioni si trova lungo le rive del fiume Ebro. I Paesi che hanno partecipato all'evento sono stati 106.


Vista dall'alto dell'intero Parco



Il tema scelto per l'esposizione fu "Acqua e sviluppo sostenibile". La scelta venne fatta ricadere su un tema di stringente attualità, riguardante l'acqua come risorsa di base per la vita sulla terra. Si focalizzò inoltre l'attenzione sulla sempre crescente scarsità di acqua sul pianeta, volendo sensibilizzare le coscienze e rendendo ogni visitatore più consapevole dell'esistenza del problema, ma anche delle possibilità effettive che ognuno ha di gestire al meglio le risorse idriche. Uno degli obiettivi fu quindi quello di guidare il visitatore verso una riconsiderazione del proprio rapporto con l'acqua e l'ambiente, anche attraverso la presentazione di strategie e tecnologie.


Visita virtuale dell'Expo



Il tema principale venne diviso in più sottotemi:


La piantina dell'EXPO

Acqua, risorsa unica;

Acqua per la vita;

Paesaggi d'acqua;

Acqua condivisa, una risorsa per l'unione delle persone.

Sito

Torre del Agua

Acquario fluviale

Spettacolo Iceberg

Padiglione tematico Sete; sul retro il faro delle iniziative cittadine

L'area in cui venne ospitata la Expo 2008 di Saragozza si trova in una lingua di terra creata da un'ansa del fiume Ebro posta nella zona nord del capoluogo aragonese e detta meandro de Ranillas.

L'orario prevedeva apertura dei cancelli alle 9:30 del mattino e chiusura alle 3:00 della notte, denominando Expo noche (Expo notte) la fascia oraria a partire dalle 22:00, ora di chiusura dei padiglioni e di inizio degli spettacoli notturni.

Fra i vari padiglioni e strutture costruiti all'interno del recinto della Expo ve ne sono alcuni degni di nota:

Il Pabellón puente (Padiglione-ponte) progettato da Zaha Hadid, che come dice il nome stesso è sia ponte che padiglione espositivo, in particolare ospita la mostra Agua Recurso ÚNICO (Acqua risorsa unica);

La Torre del Agua (Torre dell'acqua), alta 70 metri ospita la mostra Agua para la vida (Acqua per la vita);

L'Acuario fluvial (Acquario fluviale), che ospita la mostra Los paisajes del Agua (I paesaggi dell'acqua). Organizzato con grandi vasche dedicate a 5 grandi fiumi del mondo (Ebro, Rio delle Amazzoni, Mekong, Nilo, Murray - Darling), è il più grande d'Europa nel suo genere

Il Palacio de Congresos de Zaragoza (Palazzo dei Congressi di Saragozza)

Il Pabellón de Aragón (Padiglione di Aragona) degli architetti Olano e Mendo

Il Pabellón de España (Padiglione di Spagna) dell'architetto navarro Patxi Mangado. L'edificio è costruito secondo i principi dell'architettura sostenibile; in particolare il condizionamento degli ambienti interni verrà effettuato tramite l'acqua piovana

Il Puente del Tercer Milenio (Ponte del Terzo Millennio) che unisce la riva destra dell'Ebro con il sito della Expo


Padiglioni tematici

All'interno del sito dell'Esposizione Internazionale erano presenti anche sei piazze tematiche ovvero padiglioni tematici costruiti e ideati dall'organizzazione di Expo 2008. Essi esponevano una serie di mostre e spettacoli per stimolare una riflessione approfondita sull'acqua ed erano:

Sete, per riflettere sul concetto di sete non come aspetto negativo ma semplicemente come la necessità della ricerca di acqua che ha portato a sviluppo di sapere ed esperienza

Città d'acqua, che espone sopra l'acqua come risorsa urbana, elemento naturale che migliora la vita delle città

Acqua estrema, per riflettere sul rapporto dell'uomo come soggetto, vittima o agente dei rischi connessi all'acqua

Oikos, acqua ed energia, un'esposizione che intende mostrare come è possibile ricavare energia a basso costo in maniera sostenibile

Acqua condivisa,

Ispirazioni acquatiche, questo padiglione è stato espressamente creato per ospitare lo spettacolo El hombre vertiente (L'uomo pendente) creato dall'argentino Pichón Baldinu

Spettacoli


Il sito della Expo di Saragozza venne utilizzato come palcoscenico per numerose rappresentazioni artistiche e spettacoli. In particolare sono da citare i tre spettacoli che hanno accompagnato la Expo quotidianamente:

El hombre vertiente, sei rappresentazioni giornaliere nel già citato padiglione Ispirazioni acquatiche;

El desperar de la serpiente, una sfilata creata dal Cirque du Soleil che percorreva le vie del sito della Expo a partire da mezzogiorno e che voleva essere un'invocazione al serpente perché evocasse le nubi e la pioggia;

Iceberg, spettacolo sul tema dell'acqua e dei cambi climatici, tenuto alle 22:30 su una piattaforma costruita appositamente al centro del fiume Ebro.


Altri spettacoli, tra cui concerti, balletti e rappresentazioni teatrali si tennero nei seguenti spazi:

Palazzo dei Congressi, per teatro e danza

Anfiteatro 43, posto sulla riva de fiume, accolse concerti di musicisti provenienti da tutto il mondo e di calibro internazionale tra cui Diana Krall, Björk e Alanis Morrissette;

Distrito 50, zona dedicata a rappresentazioni varie;

Balcón de los niños, Balcón de la artes escénicas, Balcón de las músicas e Balcón de las culturas, terrazze tematiche dedicate a spettacoli per bambini, piccoli concerti e rappresentazioni teatrali;



Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: Casabella

Immagini: @parquedelagua, @logo, @platinum

Foto: Scattate da me

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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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