#4 - Luna de Miel - La cioccolata di Baracoa, la fabbrica di Baracoa e Guardalavaca - Cuba

Piano piano ci dirigiamo sempre di più nella parte sud/est dell’isola e finalmente il paesaggio cambia quasi repentinamente, diventa più brullo, quasi desertico, è molto affascinante e di colpo il mare è straordinariamente bello, limpido, scoviamo un angolo di paradiso e ci fermiamo.


Piccola sosta prima di arrivare a Baracoa

Il Sole brucia la pelle, la spiaggia è un mix di sabbia e rocce, pochi alberi ombreggiano la spiaggia e l’acqua è limpida, ci siamo solo noi, ma da li a breve siamo raggiunti da una famiglia cubana che rimane sorpresa alla nostra vista, è evidente che non sono abituati a vedere turisti in quella zona e mi accorgo che siamo noi a stonare con quello scenario, siamo fuori luogo anche con il nostro abbigliamento anche se è il più semplice e casual possibile.

Ci rivestiamo e con la pelle ancora salata passiamo per Santiago de Cuba e la famosa Guantànamo, non ci soffermiamo molto se non per un rapido spuntino e una passeggiata, avremmo voluto avvicinarci alla famosa zona militare ma non è segnata su nessuna cartina, ovviamente le indicazioni stradali non ci sono e le persone non sanno dove sia o almeno fanno finta di non saperlo… va a capire perché…

Decidiamo di sorvolare questa zona e spingerci a est dell’isola ma anche questa è proibita perché è zona militare, l’intera punta dell’isola dell’est è impossibile da visitare, così cambiamo nuovamente rotta e la prossima cittadina è Baracoa passando prima per una sorta di dogana militare interna e dopo i dovuti accertamenti da parte dei militari possiamo salire su una montagna e attraversare la Sierra…. Per caso passiamo per un miradouro (belvedere), ci fermiamo, ammiriamo il paesaggio, di sottofondo la musica esce dalla macchina, ci abbracciamo stretti e iniziamo quasi per magia a ballare… quanto ci amiamo!!!

Quanto siamo fortunati!!!

Il viaggio continua in questa natura che torna ad essere verdeggiante e lussureggiante per arrivare a Baracoa la città del cioccolato e dove il turismo si basa proprio sulle piantagioni di cacao.


Porta della città di Baracoa (città del cacao)

Anche qui troviamo una casa particular in stile coloniale, è enorme, poco pulita anche se la padrona di casa cerca di essere estremamente attenta ai minimi particolari ma non ha la possibilità di comprare i prodotti adatti per un igiene migliore e lava il pavimento solo con l’acqua. Bisogna sempre considerare che un flacone di sapone costa come uno stipendio e così lo shampoo o prodotti di abbigliamento. Ed è per questo che in ogni casa particular lasciamo un nostro capo d’abbigliamento che sia una maglietta o un pantaloncino, cerchiamo di dare una mano facendo finta di dimenticare qualcosa… siamo tornati con la valigia praticamente vuota!!!


Albero di Cacao

Parcheggiamo la nostra macchina blu di plastica di fronte alla casa particular e ad un tratto è letteralmente circondata da bambini che l’ammirano come fosse una Ferrari. Una scena da film…

Sono deliziosi!!!!

Il giorno seguente facciamo un’escursione e attraversiamo il Canyon cubano, prima in barca e poi a piedi, Andrea precede tutti, attraversiamo il fiume e lui è a piedi nudi, tutti hanno le scarpe, ma lui sembra quasi volare sull’acqua, è diventato più intraprendente di me, fa parte del paesaggio, il mio pazzo maritino.


Canyon di Bayamo - Andrea fa da Cicerone

Vediamo piante mai viste, insetti enormi a cui noi non siamo abituati (li avevo visti solo in Africa).

Facciamo il bagno nel fiume fresco.


La sensazione di un bagno in un fiume è sempre unica e direi abbastanza "frizzante"

Al ritorno le persone del posto ci offrono il cocco appena colto e fresco, ancora caldo dal Sole, scopro che il cocco fresco è morbido e scivoloso e a noi europei arriva ormai vecchio, ma il sapore non mi piace e capisco che siamo veramente abituati male.


Fave di cioccolato appena colte

Non mi piace ma mi dispiace buttarlo, quelle persone hanno fatto così tanto per coglierlo, si sono letteralmente arrampicati sull’albero a piedi nudi ad un’altezza incredibile e con il macete li hanno colti solo per noi e per pochi spicci, così lo offro ad Andrea.

Il giorno dopo partiamo per Moa e decidiamo di fare la strada più breve anche se ci consigliano quella più lunga, dopo avremmo capito il perché… 20 Km di buche enormi senza sosta e due ore di macchina e in tutto questo abbiamo dato un passaggio a due signore che avrebbero dovuto raggiungere in tempo il posto di lavoro… eravamo in forte ritardo, ma è la normalità a Cuba.


Moa

Attraversiamo Moa e repentinamente il paesaggio cambia e diventa lunare, tutto si tinge di rosso, la terra, l’aria, il cielo, faccio 1000 foto e le signore a cui abbiamo dato il passaggio mi dicono di smettere di farle perché quella è una fabbrica di nickel americana e se vengo sorpresa a fare le foto mi sequestrano la macchina fotografica e passo dei guai. La smetto subito ovviamente, vorrei avere una conferma di ciò che dicono le signore ma non riusciamo ad averne.

Lo scenario è pauroso e non sembra più di essere a Cuba, ma a Marte.

Non ci fermiamo e andiamo direttamente a Guardalavaca non troviamo una casa particular carina sembrano tutti palazzi in stile Corviale a Roma, questa volta guardo Andrea preoccupata, non dico niente, vorrei andare in un Hotel, lui mi guarda e dice “Andiamo in un hotel” e ci ritroviamo nel primo hotel nato esclusivamente per i turisti. Non cubani.

E’ bellissimo a 4 stelle.

Il prezzo è all-inclusive cioè bevendo tutto compreso e a qualsiasi ora e saliamo in camera,ci facciamo una bella doccia, guardo la vasca ed è rossa dalla terra… eravamo così sporchi?

Abbiamo con noi i sigari presi durante il viaggio (Viñales). Ci rilassiamo e ci godiamo per qualche giorno la tranquillità di questo hotel fantastico.


Spiaggia di Guardalavaca

Sabbia bianca, palme sulla spiaggia, ci servono i cocktail in spiaggia e ci godiamo questa meraviglia.


Spiaggia di Guardalavaca - totale relax

Cena a lume di candela in spiaggia con un’aragosta enorme ben cucinata (a Cuba le aragoste costano 13.00 euro l’una…)

Bagno a mezzanotte… tutto molto romantico e totale relax… un sogno ad occhi aperti ed è sempre così affascinante passare da un viaggio all’insegna dell’avventura al totale relax.

Mi sento una regina con il mio re, tanto che vorrei celebrare di nuovo il nostro matrimonio quando vedo una coppia farlo in riva al mare.


Spiaggia di Guardalavaca

Un sogno ad occhi aperti... Andrea non vuole... uff!!

Purtroppo siamo costretti dopo qualche giorno ad andar via da quel paradiso, il ritorno è direzione Havana facendo altre tappe ovviamente.

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About Me
Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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