#1 - Luna de Miel – Hotel Nacional (Architettura coloniale) - Cuba

Sono passati quasi 5 anni da quando ci siamo sposati e mi sembra solo ieri.

La preparazione del matrimonio è stato un divertimento e a differenza di quel che si dice ci siamo divertiti, preso tutto alla leggera e organizzato come una festa. E' stato un periodo fantastico.

Mi risposerei!

La scelta di sposarci a settembre fu prettamente lavorativa, ma il clima nei luoghi nel resto del mondo era problematico, la Nuova Zelanda, Canada.. troppo freddo e l'Australia? Troppo cara...

Così per motivi a noi sconosciuti decidiamo di andare a Cuba a rischio uragani... sensato no!?!

Cuba un luogo con l'estate eterna anche se ha un tasso di percentuale di umidità molto alta, ma un'isola molto tranquilla per i turisti a cui piace viaggiare all'avventura. Il turista è protetto, si ha la possibilità di prendere la macchina e girarla da soli senza guida o eventuale guardia del corpo (come in Venezuela) ed è molto economica.

Arriva il giorno del matrimonio ed è una vera festa, tanti amici folli come noi... le nostre famiglie che adoriamo e Noi, amore...

Dopo 2 gg partiamo per Cuba, tante ore di volo, arriviamo sfiniti all'Havana, ci accoglie il caos più totale... la vera disorganizzazione aeroportuale, siamo inizialmente un po' disorientati e ci si legge negli occhi.


Havana - vista dalMalecon - Cuba


Non so perchè ma quando arrivo in un posto sconosciuto questa sensazione è molto famigliare e devo dire che un po' mi piace, mi rende vigile e viva.

E' proprio in quell'istante che capisci quanto sia importante viaggiare, ci si mette in gioco ed è come nascere una seconda volta.

Una volta nel Taxi per dirigerci nel nostro hotel, percorriamo tutta l'Havana, la spacchiamo esattamente a metà. La povertà è molta, ma non “cattiva” come mi è capitato di vivere in Venezuela...

Case colorate con sbarre di ferro che le proteggono, le persone mal vestite e trasandate, su alcuni aspetti non è molto diverso dal Venezuela, ma scoprirò e confermerò una differenza notevole tra i due paesi. Cuba è sicura!

Mentre guardo al di fuori dal finestrino questo scenario di totale povertà, scontato per me forse perché ero già stata in Venezuela e in Africa (Cabo Verde), mi rivolgo verso Andrea e vedo in lui il terrore.

Non avevo pensato a prepararlo a questo ambiente.

Lo avevo dato per scontato.

Cavolo!!!

Cerco di rassicurarlo, ma non lo sarà finchè non si ambienterà e non capirà che Cuba è sicura.

Ci sistemiamo in hotel, riposiamo un po' per il fuso orario e prendiamo la macchina, un’automobile blu mezza plastificata… cinese, ma lì in mezzo a tanta povertà risalta incredibilmente quasi fosse una limousine.

In quest’occasione prendiamo subito una bella fregatura, prima di partire paghiamo l’assicurazione, ma una volta arrivati ci aggiungono una tassa in più e solo successivamente veniamo a sapere che non l’avremmo dovuto pagare…

Facciamo subito una passeggiata per sgranchirci le gambe dopo tante ore di volo e per riprenderci dal fuso orario. Passeggiamo lungo tutto il Malecon (lungomare), inizio a fare tante foto e più di una volta mi vengono vietate proprio dai militari (è solo l’inizio della vacanza e vedremo successivamente tanti divieti) e in quest’occasione non posso discutere anche se non elimino le fotografie…

Cuba è sicura ma è sempre sotto dittatura e devo rispettare le normative e i divieti del luogo, anche il navigatore satellitare è vietato e fortunatamente sono un’ottima copilota altrimenti ci saremmo persi diversi volte perché l’isola è priva quasi totalmente da indicazione stradali… grande senso di orientamento…ahahahha

Proseguiamo la nostra camminata e piano piano ci avviciniamo al centro storico e noto che sempre più persone sono sedute sul lungo mare a contemplare il mare… guardano verso gli Stati Uniti, verso Miami. Pensano alle persone care che se ne sono andate per una vita migliore, diversa.



Malecon - Havana


Guardano verso un Paese per loro sconosciuto, diverso, forse più libero. E’ una visione struggente e quasi dolorosa e solo ora capisco cosa significa avere una parte della propria famiglia all’estero (mio fratello con i nipotini vivono in Germania), è un dolore immenso a cui non ci si abitua mai.

La nostalgia è pura!!

Questo è un aspetto di Cuba, un aspetto molto diverso da quello che ti fanno vedere… la solita Cuba ballereccia ed eternamente felice e spensierata… ma la realtà è sempre diversa.

Entriamo nella Ciudad Vieja passando per il Castillo de la Real Fuerza Castle dell’Havana, il più antico di tutto il Sud America (Il Castillo de la Real Fuerza è una fortezza a stella sul lato occidentale del porto di L'Avana, si trova vicino la alla Plaza de Armas . Il forte è considerato il più antico forte in pietra delle Americhe, e fà del patrimonio mondiale dell'UNESCO " L'Avana Vecchia e le sue fortificazioni) la passeggiata continua tra gli edifici coloratissimi della città. Si nota immediatamente come le architetture europee si sono adattate al luogo di arrivo, il clima è stato un fattore fondamentale per questa mutazione (e come ripeto da sempre il clima è fondamentale per l’evoluzione di un tipo di architettura e come viene reinterpretata in ogni luogo diverso rispetto anche da quello di provenienza), una fusione del barocco (molte decorazioni) con la variazione di molti elementi strutturali, funzionali e decorativi.


Capitello - Havana

Il colore eccentrico della facciata è tipico dell’architettura del sud America, finestre più grandi e interpiani all’interno più alti tale da far entrare più aria e il calore possa andare sempre più in alto, tale soluzione raffresca l’ambiente.


Havana

In Germania l’interpiano non supera i 2.50 ml proprio per non disperdere il calore e proprio mentre noto questa diversità architettonica, scorgo un locale e il suo interno è una scoperta.

L’edificio ha una corte a base quadrata interna, quasi sempre ombreggiata , ma al contempo si è all’esterno, circondata da un ballatoio coperto affinchè si possa stare all’esterno ma riparati dalle piogge equatoriali, al di sopra vi sono dei piani sorretti da slanciati e sottili pilastri in legno (o in alcuni casi sono in metallo, ma è molto più raro da trovarli).

Sotto ai portici si sta meravigliosamente, una leggera brezza proveniente dal mare che entra dal portone principale ci convince a sederci e goderci questo ambiente, vedo una strana “macchina” antica: uno “spremi-canna da zucchero” (non ricordo il suo nome) ed esce da questa corteccia un succo iperzuccherino. In quel preciso istante mi ricorda la prima volta che ho assaggiato proprio la canna da zucchero a Cabo Verde per il mio viaggio di Laurea con la mi amica Francesca (ragazza più folle di me).

Voglio farla bere ad Andrea ed oltre al bicchiere di succo mi faccio dare un pezzo di canna da zucchero, prima beviamo il succo e poi ”succhiamo” letteralmente dalla canna da zucchero.

Siamo carichi di energia per tutta la giornata!


Il Campidoglio, il famoso hotel Nacional, le Cadilac degli anni ’50 con i freni che fanno sempre meno la loro funzione (attenzione quando si attraversa la strada!!), la famosa Plaça Mayor sono ciò che caratterizzano questa città.


Campidoglio - Havana

Usciamo dalla capitale e il paesaggio cambia repentinamente, l’isola si trasforma in un paese rurale di 100 anni fa.


Vita quotidiana al di fuori dell'Havana

Le automobili sempre più scarse sono sostituite da carri trascinati dai buoi e strade non asfaltate.

Nota tecnica per i più appassionati:

Cinque stelle, otto piani e ottant'anni di storia: l'Hotel Nacional de Cuba è una vera istituzione. Costruito alla fine degli anni Venti, è un perfetto esempio dell'architettura dell'epoca. Questo maestoso palazzo, affacciato sul mare, è stato inaugurato la sera del 30 dicembre 1930 con un ballo che è entrato nella leggenda. Bombardato tre anni dopo durante una rivolta civile, è rimasto uno degli hotel più lussuosi del continente americano e accoglie star, miliardari e capi di stato di tutto il mondo. C'è anche qualche ombra nel suo passato: negli anni Cinquanta è stato interamente prenotato per un summit della mafia!

Dichiarato patrimonio culturale mondiale dall'Unesco, l'hotel dal giorno della sua inaugurazione ha accolto e coccolato un gran numero di clienti nelle sue camere accoglienti ed eleganti o nelle superbe suite. Gli ospiti possono prendere il sole nel piacevole patio interno o fare colazione nella sontuosa sala da ballo.

Hotel Nacional de CubaCalle 21 e Calle O

Vedado

10400 La Habana

Tel.: +53 7 8363564

Testi per “Nota tecnica per i più appassionati” presi da: www.hotelnacionaldecuba.com

Immagini: @

Foto: Scattate da me, @

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Architetto, forse da sempre…
Nata a Roma
Dopo aver studiato alla “Sapienza” seguo diversi corsi per tenermi sempre aggiornata…

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